CENTRO SHABBY, DÉCOUPAGE E ARTI DECORATIVE PISTOIA NEWS: - - - > ---> IMPORTANTE! PROSSIMI CORSI BASE e SPECIALISTICI DI SHABBY CHIC, RESTAURO, TRASFERIMENTO IMMAGINE, E DECORAZIONE MOBILI, DÉCOUPAGE, PITTURA DECORATIVE PAINTING, SCRAP ART... A PREZZO PROMOZIONALE: Mercoledì 19 aprile 2017, Giovedì 20 aprile 2017, Sabato 22 aprile 2017, Mercoledì 26 aprile 2017, Giovedì 27 aprile e Sabato 29 aprile 2017 dalle ore 16,30 alle ore 19,30 L'ARGOMENTO DEL CORSO E' SCELTO DAL CLIENTE (OPPURE ISPIRATO AI POST DEL BLOG) -. La prenotazione è obbligatoria. ---> PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI PASSATE AL CENTRO SHABBY, DÉCOUPAGE E ARTI DECORATIVE DI PISTOIA, via B. Cellini 19, O INVIATE UNA MAIL a centroshabbypistoia@gmail.com - - - > Sono ANCHE attivi i CORSI PER PROGETTI PERSONALIZZATI infrasettimanali su prenotazione per persona singola o per piccoli gruppi. Il tema dei corsi è a vostra scelta.

venerdì 30 maggio 2008

Tegole tridimensionali (Fase 1)

[cliccare sull'immagine per ingrandirla]

Ciao ragazze e, naturalmente, ciao ragazzi!
Vi ringrazio tutti per l’attenzione che prestate ai lavori che presento e vi rinnovo l’invito a partecipare a questo spazio comune con domande, idee o suggerimenti.
Oggi vorrei parlare di come si può realizzare facilmente una tegola, dandole l’aspetto di una casetta tridimensionale. Ecco cosa ci occorre per la prima fase: una tegola media, pennelli piatti, aggrappante coprente o cementite, colore acrilico ocra, carte o tovaglioli in carta di riso con figure di finestre e di porte, forbicine da dècoupage, colla da tovaglioli o da dècoupage, pasta affresco murale 3D, una spatolina piatta con il manico. Il materiale è tutto reperibile presso il Centro dècoupage a Pistoia in via Cellini 19 (aprite questo link oppure fate riferimento alla mappa qui a destra per trovarci); vi aspetto per farvi provare direttamente le varie tecniche e per confrontarci insieme sul fantastico mondo della decorazione e della creatività.
Come abbiamo visto nei post precedenti, è sempre opportuno stendere almeno una mano di cementite o aggrappante coprente sulla tegola. Appena la tegola sarà asciutta potrete iniziare a preparare la pasta affresco, che trasformerà la superficie della tegola in un muro davvero realistico. Munitevi di un piattino di plastica e versateci un misurino (potete usare anche un tappo del detersivo) di acqua del rubinetto e due misurini di polvere per fare la pasta affresco murale 3D, mescolateli bene con la spatolina piatta. Aggiungete poche gocce di acrilico giallo ocra (il colore schiarirà di qualche tonalità durante l’asciugatura), mescolate di nuovo e iniziate a spatolare la tegola con la pastella che avrete ottenuto (questa tecnica ha il vantaggio di togliere imperfezioni d’ogni genere all’oggetto che state decorando: infatti, la tegola che vi sto presentando mi è caduta sul pavimento rompendosi in tre pezzi, proprio mentre la stavo verniciando con la cementite, la solita pasticciona…ma niente panico! un po’ di colla forte e con il nostro effetto muro la tegola tornerà nuova!):

[cliccare sulla freccia per avviare il video]

Durante l’asciugatura della pasta affresco, iniziate a ritagliare il tovagliolo o la carta, selezionando finestre, porte e altri particolari per abbellire la tegola. Dopo circa un’ora la pasta affresco sarà asciutta e potrete iniziare a incollare il decoro come abbiamo visto nel post precedente.


Foto della tegola con la pasta affresco murale 3D
[cliccare sull'immagine per ingrandirla]

Nel prossimo post vi spiegherò come rendere tridimensionale il decoro sulla vostra tegola.

A presto
Dayla

Aggiornamento:
Post successivi
Tegole tridimensionali (Fase 2) - Tegole tridimensionali (Fase 3-Finale)

______________________________________________________________
PS. Ricordo a tutte/i che sabato 31 maggio l'ultimo corso gratuito prima della pausa estiva verterà sulle tecniche decapé, shabby e stencil sui mobili.
Vi aspetto al Centro découpage di Pistoia, in via Cellini, 19.

Importante! Per la consultazione dei post precedenti usate l'archivio nella colonna di destra (cliccando sulla freccette nere per visionare tutti i titoli dei post), oppure aprite le etichette a tema immediatamente sotto l'archivio (per queste ultime, una volta aperto il tema che vi interessa, non vi fermate al primo post, ma scorrete col mouse per tutta la pagina, in modo da accedere anche agli articoli più vecchi).
Buona lettura!

Novità!
Ho inserito un apposito archivio dei "Videopost" presenti nel sito.
Lo trovate immediatamente sotto la sezione dedicata alle Etichette.


lunedì 26 maggio 2008

Lavoriamo sulle tegole (Fase 3)


Salve a tutti!
Allora, care amiche e cari amici, vi state esercitando con le sfumature e il découpage? Riprendiamo il nostro lavoro sulle tegole (per i nuovi arrivati, vi consiglio di aprire i 2 post del 23/5 e del 19/5 per vedere i passaggi precedenti). Eravamo arrivati, dopo le sfumature effetto prato e cielo, alla decorazione della tegola con il tovagliolo in carta di riso.


Ritagliamo o sfrangiamo i disegni dal tovagliolo in carta di riso
(Cliccare sull'immagine per ingrandirla)

Quando avrete ritagliato circa una ventina di fiori e foglie non troppo grandi,
iniziate a fare delle prove, disponendo i ritagli in verticale lungo la tegola sfumata, (sovrapponendone alcuni, se volete creare l’effetto della profondità) fermandoli con un pezzetto di nastro di carta, facilmente rimovibile (ottimo sistema per evitare che il tovagliolo svolazzi autonomamente per la stanza…). Questa è una fase importante per poter creare un buon decoro.
Se siete soddisfatte di come si sta sviluppando il lavoro, memorizzate le varie posizioni dei fiori prima di procedere all’incollaggio (consiglio per le smemorate come me: fate uno schizzo o una foto del vostro progetto!). Iniziate a incollare gli steli e le foglie nella zona verde-prato della tegola, in questo modo potrete continuare incollando i fiori nella parte giallo pastello e rosa valorizzandone le tonalità (tenete presente che il tovagliolo in carta di riso è molto trasparente, quindi se lo sovrapponete a un colore scuro, perderà vivacità). A questo punto se volete, potrete inserire anche delle farfalle nella zona del cielo. Usate poca colla su un pennello piatto morbido, che stenderete dal centro verso l’esterno del tovagliolo per evitare la formazione di pieghe.

Potrete osservarmi mentre procedo nell'incollaggio cliccando sul video esplicativo che ho inserito a fine post.

Incollaggio del tovagliolo in carta di riso
(Cliccare sull'immagine per ingrandirla)

Se volete cimentarvi in una performance più elaborata che dia un senso di profondità alla decorazione, potrete sovrapporre alcuni fiori su altri, dopo che la colla è asciugata. Per evitare l’effetto “patacca”(inevitabilmente riaffiorerà il primo tovagliolo dal secondo a causa della trasparenza del materiale...), basta passare qualche pennellata di colore chiaro sulla zona che andrete a coprire, lasciate asciugare e poi incollate il vostro ritaglio. In questo modo sembrerà che alcuni fiori restino “dietro” gli altri e il lavoro sarà meno piatto e più realistico. Riempite gli spazi vuoti con qualche fogliolina stilizzata a mano libera, usando un pennellino sottile intinto nel colore verde foglia e nel colore marrone appena schiarito con l’avorio. Completate il lavoro con alcune mani di vernice trasparente di protezione e magari un bel nastro o un fiocco. E ora non resta che appendere la nostra tegola alla parete (ultimo consiglio… tenete il chiodo obliquo, mentre smartellate sul muro…eviterete di centrarvi le dita… potete immaginarvi perché ve lo dico…).

La tegola floreale finita
(Cliccare sull'immagine per ingrandirla)

Tutto il materiale usato nella dimostrazione è naturalmente reperibile al centro découpage di Via Cellini, 19 a Pistoia.
A presto, care lettrici e cari lettori.

E mi raccomando, continuate a seguirmi: nel prossimo post voglio proporvi una tegola
tridimensionale a forma di casetta, davvero carina e facile da realizzare, ciao!

Dayla

PS. Ricordo a tutte/i che sabato 31 maggio l'ultimo corso gratuito prima della pausa estiva verterà sulle tecniche decapé, shabby e stencil sui mobili.
Vi aspetto al centro découpage di Pistoia, in via Cellini, 19.

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Buona lettura!


Per chi ha una connessione lenta (non ADSL) consiglio, una volta aperto il video, di premere sul pulsante di pausa e attendere che sia del tutto scaricato (quando cioè la barra grigia arriverà a fine corsa). Altrimenti potreste essere costretti a visionarlo "a scatti". Se il video sarà di vostro gradimento ne inserirò altri su altri argomenti. Fatemi sapere usando i commenti (sempre nei commenti chiedetemi pure informazioni sulle tecniche che vi interessano e proponetemi pure i temi che vi piacerebbe vedere inseriti qui nel sito).


venerdì 23 maggio 2008

Lavoriamo sulle tegole (Fase 2)


Eccomi di nuovo! Allora, eravamo rimasti alla verniciatura della nostra tegola con due mani di acrilico avorio e al ritaglio dei fiori dal tovagliolo in carta di riso.

Durante l'applicazione del colore avorio
(Cliccare sull'immagine per ingrandirla)

A questo punto dobbiamo preparare l’occorrente per sfumare e spugnare la tegola. Il progetto implica di sfumare dalla base della tegola, digradando dal verde prato al giallo pallido, dal rosa pastello al lilla, verso un effetto azzurro cielo. Questo darà un senso al decoro che svilupperemo in verticale. Iniziamo dal prato, versando in un piattino di plastica un poco di acrilico verde foglia, una quantità maggiore di avorio per schiarire, qualche goccia di giallo per correggere la tonalità e del medium ritardante per rallentare l’asciugatura dell’acrilico e favorirne la stesura. Con il pennello mescolate i colori e un poco di medium in modo non omogeneo, poi intingete la spugna grande nel colore che avrete composto. Adesso rilassate il polso e la mano ( se volete potete associare il colore che state maneggiando all’immagine di un prato, di un campo d’erba: questo espediente non solo vi faciliterà il lavoro, ma vi rilasserà e renderà la decorazione più costruttiva e divertente) e passate con leggerezza la spugnetta sulla tegola partendo dal basso verso l’alto. Usate movimenti veloci e piccoli tocchi.

Creazione delle sfumature effetto prato sulla tegola
(Cliccare sull'immagine per ingrandirla)

Prima che il colore verde sia asciutto, cambiate spugnetta (ricordatevi che se le spugne si caricano eccessivamente di colore, devono essere pulite con una salvietta asciutta) e preparatevi del colore bianco, che servirà insieme al medium per schiarire il colore giallo. Intingete la nuova spugnetta nel giallo pastello che avrete realizzato e proseguite a sfumare senza perdere continuità con il verde. Aggiungete un goccio di rosa al colore e continuate a sfumare verso l’alto.

Le sfumature digradano dal giallo pastello al rosa chiaro
(Cliccare sull'immagine per ingrandirla)

Ricordatevi che queste aree centrali saranno quelle su cui andrete a incollare i fiori, mentre la base verde sarà quella su cui monterete le foglie e gli steli. Ora non ci resta che sfumare il cielo, incastrando il lilla con il celeste e poi soltanto il celeste e con il bianco (non dimenticatevi di usare il medium insieme ai colori..), sempre sostituendo la spugnetta e immaginandovi, mentre lo create con il colore, un cielo primaverile luminoso e splendente!

In lavorazione, l’effetto cielo sulla tegola
(Cliccare sull'immagine per ingrandirla)

Nel prossimo post,vi spiegherò come incollare i ritagli del tovagliolo incastonandoli tra loro per creare l’effetto della profondità.
A presto!

Dayla

PS. Ricordo a tutte/i che domani il corso gratuito verterà
sull'effetto affresco e spatolature su tela, tegole e altro.
Vi aspetto al centro découpage di Pistoia, in via Cellini, 19.

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Buona lettura!

lunedì 19 maggio 2008

Lavoriamo sulle tegole (Fase 1)

(cliccare sull'immagine per ingrandirla)

Care amiche e cari amici,
la tegola è un oggetto, tra i tanti materiali di recupero, che si presta benissimo alla decorazione, sia perché è piacevole utilizzarla come elemento d’arredo (decorativo sulla parete, utile come portalampada), sia perché stimola la fantasia per rappresentarci paesaggi, case in miniatura, composizioni di fiori, frutta e figure (e all’estremo…che ne dite di un tetto tutto colorato!). Allora, vediamo come si decora la nostra tegola. Innanzitutto valutiamo se è deteriorata e antica (di quelle di una volta, fatte a mano e piuttosto rare) o se è una comune tegola industriale. Nel primo caso, dopo un lavaggio blando con acqua e aceto, si deciderà se decorarla soltanto con découpage o a mano libera o se trattarla anche con il colore, in quest’ultimo caso, si preferisce passare la vernice solo nell’area centrale, lasciando in evidenza parte della tegola, con il suo aspetto rustico e irregolare. Se invece abbiamo una comune tegola, (come nel nostro esempio), si preferisce colorarla integralmente.
Per la nostra decorazione floreale (una versione facilitata, in seguito vi farò vedere come si realizzano i paesaggi, sviluppando la prospettiva) ci occorrono, oltre alla tegola:

Cementite all’acqua o aggrappante coprente, colori acrilici per sfumare (in questo caso: avorio, verde foglia, azzurro, lilla, giallo, bianco, rosa, biscotto), medium ritardante, tovaglioli in carta di riso con decori floreali, colla per tovaglioli, pennelli piatti piccoli e medi, spugnette con il manico varie misure, forbicine da decoupage, finitura trasparente lucida, nastro di carta, piatti di plastica, un bicchiere di acqua del rubinetto per i pennelli, salviette.

Il materiale è tutto reperibile al centro découpage, in via Cellini, 19 a Pistoia, dove potrete provare i prodotti e avere ulteriori consigli e idee per realizzare i vostri lavori.

La tegola prima della "cura"
(cliccare sull'immagine per ingrandirla)

Dopo aver forato la tegola prima di iniziare il lavoro (altrimenti rischierete di sciupare le decorazioni successive), il primo passaggio consiste nella stesura di due mani di cementite all’acqua (o aggrappante coprente) come base per togliere porosità alla tegola, fate asciugare bene e poi passate almeno due mani di colore acrilico avorio che compatterà tutta la superficie della tegola. Nel frattempo cominciare a ritagliare e a sfrangiare i soggetti floreali dal tovagliolo in carta di riso. L’idea è quella di fare un collage di vari tipi di fiori: girasoli, rose, margherite, campanule, peonie…e non dimenticate le farfalle, se vi piacciono. A questo punto, per valorizzare il lavoro e renderlo più dinamico, occorre sfumare con spugnette e colori la nostra tegola verniciata avorio (in questo caso, prima di incollare i ritagli in carta di riso).

La tegola durante l'applicazione della cementite
(cliccare sull'immagine per ingrandirla)

Le sfumature di più colori, implicano un poco di abilità nel manovrare le spugnette con movimenti veloci e leggeri e nel sapere schiarire e scurire i colori, cogliendone l’intensità. Per facilitare il lavoro si può mescolare il colore acrilico al medium ritardante. Vedremo tutti i vari passaggi nel prossimo post, dove completeremo la decorazione della tegola entrando nell’affascinante universo del colore!
Scrivetemi pure per chiedere consigli o condividere nuove idee, oppure venitemi a trovare tutti i giorni (esclusa la domenica) al centro découpage, in via Cellini 19 a Pistoia, per vedere di persona come poter eseguire i lavori qui descritti.
A presto!

Dayla

PS. Ricordo a tutte/i che il prossimo Sabato 24 maggio il corso gratuito verterà
sull'effetto affresco e spatolature su tela, tegole e altro.
Vi aspetto al centro découpage di Pistoia, in via Cellini, 19.

Importante! Per la consultazione dei post precedenti usate l'archivio nella colonna di destra (cliccando sulla freccette nere per visionare tutti i titoli dei post), oppure aprite le etichette a tema immediatamente sotto l'archivio.
Buona lettura!

mercoledì 14 maggio 2008

Divertiamoci con il cracklé. Il cracklè monocomponente (fase 2)


Care amiche e cari amici, per un attimo dimenticatevi tutto quello che vi ho raccontato sul cracklé… Questo, perché utilizzando un altro oggetto che non sia un piatto trasparente, dovremo usare la tecnica lavorando con i vari passaggi al contrario, rispetto a quanto già detto, quindi passeremo la vernice direttamente sopra l’oggetto, invece che sul dietro (si creerà prima uno sfondo e poi si applicherà il decoro).

Non preoccupatevi, è tutto più facile di quello che sembra! Considerate che il materiale può essere di vetro (vaso o bottiglia), di metallo (innaffiatoio, brocca, vassoio ecc.), di legno (scatole, bauletti, quadri, piccoli mobili ecc.), plastica, coccio, ceramica, resina, mdf, cartoncino ecc.
Tra i materiali che ci occorrono dobbiamo inserire, oltre a quelli già trattati, anche un aggrappante coprente (da usare come base per favorire l’adesione delle successive mani di vernice e per togliere porosità) e della carta vetrata molto fine (grana 360 e 180).
Rivediamo insieme quello che ci occorre per questa tecnica (potete trovare tutto l’occorrente al centro decoupage in via Cellini 19 a Pistoia): un oggetto grezzo da decorare, cracklé monocomponente, aggrappante coprente, carta vetrata (grana 180 e 360), pennelli piatti di varie misure, spugnetta grande con manico, carta da decoupage stile Vittoriano o tovagliolo in carta di riso con fiori, colla per decoupage o per tovagliolo, , colori acrilici (per iniziare potete fare accostamenti di base come oro o giallo e avorio), vernice protettiva trasparente lucida o opaca, forbicine da decoupage, piatti di plastica in cui versare il colore e naturalmente un bicchiere d’acqua del rubinetto per inumidire i pennelli al bisogno e pulirli prima di riporli.
Come esempio lavoreremo su un cofanetto di legno:

Il cofanetto prima della "cura"
(cliccare sull'immagine per ingrandirla)

Per prima cosa carteggiate velocemente (con carta a grana 180) per togliere ruvidezza al legno, poi stendete due mani di aggrappante coprente su tutto il cofanetto (anche all’interno, che finirete solo con il colore e il decoupage) a distanza di circa mezzora l’una dall’altra. Usate un pennello piatto medio. Quando l’oggetto è perfettamente asciutto, passate con mano leggera la carta vetrata fine (con carta a grana 360) su tutta la superficie (questo passaggio è sempre importante per rendere liscio il nostro oggetto). Adesso dovete decidere quale effetto volete ottenere in base ai colori del soggetto della carta e del tovagliolo. Per semplificare possiamo usare un giallo caldo insieme all’avorio che va bene con tutto (usate oro e avorio per un effetto raffinato; colori tono su tono come rosa scuro e rosa chiaro per effetti originali).
Scelti i colori, procedete a stendere due mani di colore, es. giallo caldo, con il pennello medio.
Lasciate asciugare perfettamente, intanto cominciate a tagliare la carta o il tovagliolo da utilizzare per il decoro. E’ ora giunto il momento di stendere una mano abbondante di cracklè usando un pennello piatto asciutto. Lasciate asciugare il lavoro in orizzontale, in modo che il cracklè non sgoccioli. Dopo qualche ora (evitate la tentazione di toccare l’oggetto con le dita per saggiare l’asciugatura…) potete passare il secondo colore, es avorio.
Siamo arrivati alla fase cruciale…concentratevi bene! Se usate la spugnetta grande ricordatevi di passarla velocemente e con mano leggera per evitare l’effetto “timbro”, inzuppandola spesso nel colore e senza sovrapporla al colore che avete già steso. Se usate il pennello (medio o grande) dovete procedere con brevi pennellate per un solo verso senza tornare indietro o sovrapporre il colore. Appena steso, il colore avorio si fessurerà irregolarmente, lasciando scoprire il colore sottostante (in questo caso il giallo caldo). Lasciate asciugare bene e poi procedete all’incollaggio della carta o del tovagliolo (ricordate che se l’effetto vi piace, potete anche non decorarlo ulteriormente, in tal caso finite il lavoro direttamente con due o tre mani vernice trasparente opaca o lucida). Nel caso in cui userete ritagli di tovagliolo in carta di riso, la trasparenza del tovagliolo evidenzierà le fessure, mentre la carta da decoupage le coprirà.
Proteggete il vostro lavoro, all’esterno e all’interno, con alcune mani di vernice trasparente opaca o lucida.

Il cofanetto completato a cracklé
(cliccare sull'immagine per ingrandirla)


Adesso potete ricordarvi tutto ciò che riguarda il cracklé monocomponente per decorare qualsiasi superficie, dal piatto di vetro al mobile.
Allora, non vi viene voglia di provare anche a voi?

PS. Ricordo a tutte/i che il prossimo Sabato 17 maggio il corso verterà
sulle icone e le dorature luminescenti.
Vi aspetto al centro découpage di Pistoia, in via Cellini, 19.

Scrivetemi pure per chiedere consigli o condividere nuove idee, oppure venitemi a trovare al centro découpage, in via Cellini 19 a Pistoia, per vedere di persona come poter eseguire i lavori qui descritti.
A presto

Dayla

domenica 11 maggio 2008

Divertiamoci con il cracklé. Il cracklé monocomponente (fase 1)

(cliccare sull'immagine per ingrandirla)

Care amiche e cari amici, per iniziare l'argomento del cracklè (un effetto decorativo molto gradevole, che implica una fessurazione della vernice con le caratteristiche "crepe" irregolari), vorrei illustrarvi il tipo più facile con un solo componente.
Ci sono due diverse procedure a seconda del tipo di oggetto che andremo a decorare.
Partiamo da un piatto di vetro trasparente.
Ci occorrono, oltre al piatto, naturalmente..., il cracklè monocomponente, pennelli piatti, spugnette con manico, colore acrilico compatibile (sfumature pastello, avorio o bianco, oro), tovaglioli in carta di riso con fiori o figure, colla per tovaglioli, forbicine da decoupage,vernice protettiva lucida.
Questi materiali li potrete trovare al centro di decoupage di Pistoia in Via B. Cellini 19.
Le seguenti fasi sono molto facili, basta un poco di accortezza e di fantasia:
ritagliate o sfrangiate il decoro dal tovagliolo e posizionatelo creativamente sul retro del piatto in modo da vedere il dritto del tovagliolo sul davanti del piatto (discorso un po' contorto, in effetti..., valutate che in questo caso si lavora dietro l'oggetto), passate due mani di colla su ogni ritaglio (ricordatevelo per evitare antiestetiche tracimazioni di colore sul decoro a lavoro finito, quando, non potrete fare altro che sopportare la macchia deturpante o decidere per la soluzione finale che consiste nell'immersione del piatto in acqua calda e grattatura del lavoro pasticciato...), lasciate asciugare bene la colla e poi passate sui ritagli e su tutto il retro del piatto, il cracklè monocomponente con un pennello piatto asciutto (espediente fondamentale per la riuscita del lavoro, visto l'insofferenza di questo prodotto per l'umidità).
Dopo qualche ora il cracklè sarà asciugato (potete anche usare il phon, per accelerare l'asciugatura) e si potrà passare alla fase un poco più complicata, la stesura del colore.
Se usate la spugnetta, intingete nell'acrilico più volte e tamponate velocemente sul retro del piatto senza sovrapporre il colore.
Se usate il pennello ricordatevi di fare brevi pennellate, intingete di nuovo nell'acrilico e continuate senza tornare indietro e senza sovrapporre il colore.
A questo punto, se ogni cosa è stata fatto correttamente, nel giro di pochi secondi si formeranno magicamente delle screpolature più o meno grandi a seconda di quanto colore avrete usato, e l'effetto sarà davvero assicurato!
Nel caso in cui (aiuto!!) non si formeranno screpolature entro qualche minuto... mi dispiace per voi, ma l'effetto screpolato non accadrà proprio... (non disperatevi, avrete realizzato un'altra tecnica altrettanto carina, altrimenti c'è sempre l'acqua calda...).
Lasciate asciugare le crepe (se appaiono, continuano a fessurare per qualche altro minuto) molto bene e passate con il pennello due mani di colore oro sul retro del piatto.
Il colore metallizzato riempirà le fessure e si otterrà un'illusione ottica di "rottura" del tovagliolo (dovuta alla sua naturale trasparenza), dando un aspetto invecchiato e originale al vostro oggetto.

(cliccare sull'immagine per ingrandirla)
La foto è pubblicata per gentile concessione di Elena

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Ricordo a tutte che il prossimo Sabato 17 maggio il corso verterà
sulle icone e le dorature luminescenti.
Vi aspetto!

giovedì 1 maggio 2008

Trasformiamo il baule della nonna (Step 2)

[segue dal post precedente]

Mentre la vernice acrilica rosa antico sta asciugando, si inizia a ritagliare la carta da decoupage o il tovagliolo in carta di riso.
E' un lavoro di precisione nel caso della carta (si deve evitare che parti del fondo restino intorno alla figura) ma anche molto rilassante, potete usare forbici da découpage, forbicine, trincetti o bisturi a lama girevole e nel frattempo ascoltare musica, seguire un programma televisivo o chiacchierare con le vostre amiche, disposte ad aiutarvi nella decorazione!
Il tovagliolo in carta di riso è leggero ma resistente e lo si può anche soltanto sfrangiare con le dita.

L'ovale con gli angeli e le rose
(cliccare sull'immagine per ingrandirla)

Prima di incollare i ritagli, si traccia sul coperchio del baule un ovale passando un lapis intorno alla sagoma. Ricordatevi, prima di rendere il tratto tridimensionale con il pennarello dorato, di stendere un poco di colore acrilico bianco all'interno dell'ovale disegnato.
Rispettati tutti i tempi di asciugatura, si comincia a fare una simulazione della disposizione dei ritagli. In questo caso ho posizionato gli angeli più grandi al centro dell'ovale, angeli più piccoli intorno, tipo cornice, e le rose tra gli angeli e il resto del baule.
Questa è una fase molto creativa perchè vi permetterà di dare un senso originale e unico al vostro lavoro.
Con in mente il vostro progetto decorativo si procede all'incollaggio del découpage. Se si utilizza la carta più spessa, è consigliabile tenerla in una bacinella piena d'acqua per almeno dieci minuti (serve per ammorbidirla) e poi estrarla e asciugarla con un carta assorbente prima di passarci la colla da découpage. Se usate il tovagliolo, basta passarci direttamente sopra un poco di colla specifica usando un pennello piatto e morbido, con movimento delicato dal centro del ritaglio verso l'esterno. Quando la colla è asciutta, sfumate, con le spugnette e il colore acrilico bianco mescolato al colore azzurro, lo spazio ancora bianco dentro l'ovale per creare l'effetto cielo.
Ormai siamo a buon punto! Non ci resta che "sporcare" con l'acrilico oro e una spugnetta tutto il baule, meglio se tirate il colore in modo irregolare senza caricare troppo e dare del dinamismo e luminosità al lavoro. Se volete, potete appena carteggiare e poi passare un poco di colore oro anche sulle maniglie e sulla chiusura, se fossero molto deteriorate.
A questo punto la decorazione deve essere protetta con la vernice acrilica trasparente satinata che valorizza al meglio il lavoro. Questa vernice deve essere stesa con un pennello morbido inumidito nell'acqua, vi consiglio cinque/dieci mani (non spaventatevi!, solo dei veli di vernice perchè questo espediente ha il vantaggio di fare asciugare prima la vernice impedendole di colare).
L' ultimo passaggio (ma potrebbe anche essere il primo, l'importante è farlo per disinfettare il baule) riguarda l'interno del baule: dare due mani di vernice impregnante trasparente o colorata all'acqua a distanza di 12 ore, fare asciugare con il coperchio aperto (anche per evitare di doverlo prendere a martellate quando vorrete aprirlo e non ci riuscirete, perchè sarà rimasto incollato dalla vernice...) e il vostro baule è pronto per arredare un angolo accogliente della vostra casa!

Buon lavoro!
D.

Il baule finalmente completato
(cliccare sull'immagine per ingrandirla)

Dimenticavo, nel prossimo post parlerò del cracklè, argomento che affronterò anche nel corso di questo sabato (3 maggio 2008, h. 18) al centro decoupage in via Cellini 19 a Pistoia