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mercoledì 14 maggio 2008

Divertiamoci con il cracklé. Il cracklè monocomponente (fase 2)


Care amiche e cari amici, per un attimo dimenticatevi tutto quello che vi ho raccontato sul cracklé… Questo, perché utilizzando un altro oggetto che non sia un piatto trasparente, dovremo usare la tecnica lavorando con i vari passaggi al contrario, rispetto a quanto già detto, quindi passeremo la vernice direttamente sopra l’oggetto, invece che sul dietro (si creerà prima uno sfondo e poi si applicherà il decoro).

Non preoccupatevi, è tutto più facile di quello che sembra! Considerate che il materiale può essere di vetro (vaso o bottiglia), di metallo (innaffiatoio, brocca, vassoio ecc.), di legno (scatole, bauletti, quadri, piccoli mobili ecc.), plastica, coccio, ceramica, resina, mdf, cartoncino ecc.
Tra i materiali che ci occorrono dobbiamo inserire, oltre a quelli già trattati, anche un aggrappante coprente (da usare come base per favorire l’adesione delle successive mani di vernice e per togliere porosità) e della carta vetrata molto fine (grana 360 e 180).
Rivediamo insieme quello che ci occorre per questa tecnica (potete trovare tutto l’occorrente al centro decoupage in via Cellini 19 a Pistoia): un oggetto grezzo da decorare, cracklé monocomponente, aggrappante coprente, carta vetrata (grana 180 e 360), pennelli piatti di varie misure, spugnetta grande con manico, carta da decoupage stile Vittoriano o tovagliolo in carta di riso con fiori, colla per decoupage o per tovagliolo, , colori acrilici (per iniziare potete fare accostamenti di base come oro o giallo e avorio), vernice protettiva trasparente lucida o opaca, forbicine da decoupage, piatti di plastica in cui versare il colore e naturalmente un bicchiere d’acqua del rubinetto per inumidire i pennelli al bisogno e pulirli prima di riporli.
Come esempio lavoreremo su un cofanetto di legno:

Il cofanetto prima della "cura"
(cliccare sull'immagine per ingrandirla)

Per prima cosa carteggiate velocemente (con carta a grana 180) per togliere ruvidezza al legno, poi stendete due mani di aggrappante coprente su tutto il cofanetto (anche all’interno, che finirete solo con il colore e il decoupage) a distanza di circa mezzora l’una dall’altra. Usate un pennello piatto medio. Quando l’oggetto è perfettamente asciutto, passate con mano leggera la carta vetrata fine (con carta a grana 360) su tutta la superficie (questo passaggio è sempre importante per rendere liscio il nostro oggetto). Adesso dovete decidere quale effetto volete ottenere in base ai colori del soggetto della carta e del tovagliolo. Per semplificare possiamo usare un giallo caldo insieme all’avorio che va bene con tutto (usate oro e avorio per un effetto raffinato; colori tono su tono come rosa scuro e rosa chiaro per effetti originali).
Scelti i colori, procedete a stendere due mani di colore, es. giallo caldo, con il pennello medio.
Lasciate asciugare perfettamente, intanto cominciate a tagliare la carta o il tovagliolo da utilizzare per il decoro. E’ ora giunto il momento di stendere una mano abbondante di cracklè usando un pennello piatto asciutto. Lasciate asciugare il lavoro in orizzontale, in modo che il cracklè non sgoccioli. Dopo qualche ora (evitate la tentazione di toccare l’oggetto con le dita per saggiare l’asciugatura…) potete passare il secondo colore, es avorio.
Siamo arrivati alla fase cruciale…concentratevi bene! Se usate la spugnetta grande ricordatevi di passarla velocemente e con mano leggera per evitare l’effetto “timbro”, inzuppandola spesso nel colore e senza sovrapporla al colore che avete già steso. Se usate il pennello (medio o grande) dovete procedere con brevi pennellate per un solo verso senza tornare indietro o sovrapporre il colore. Appena steso, il colore avorio si fessurerà irregolarmente, lasciando scoprire il colore sottostante (in questo caso il giallo caldo). Lasciate asciugare bene e poi procedete all’incollaggio della carta o del tovagliolo (ricordate che se l’effetto vi piace, potete anche non decorarlo ulteriormente, in tal caso finite il lavoro direttamente con due o tre mani vernice trasparente opaca o lucida). Nel caso in cui userete ritagli di tovagliolo in carta di riso, la trasparenza del tovagliolo evidenzierà le fessure, mentre la carta da decoupage le coprirà.
Proteggete il vostro lavoro, all’esterno e all’interno, con alcune mani di vernice trasparente opaca o lucida.

Il cofanetto completato a cracklé
(cliccare sull'immagine per ingrandirla)


Adesso potete ricordarvi tutto ciò che riguarda il cracklé monocomponente per decorare qualsiasi superficie, dal piatto di vetro al mobile.
Allora, non vi viene voglia di provare anche a voi?

PS. Ricordo a tutte/i che il prossimo Sabato 17 maggio il corso verterà
sulle icone e le dorature luminescenti.
Vi aspetto al centro découpage di Pistoia, in via Cellini, 19.

Scrivetemi pure per chiedere consigli o condividere nuove idee, oppure venitemi a trovare al centro découpage, in via Cellini 19 a Pistoia, per vedere di persona come poter eseguire i lavori qui descritti.
A presto

Dayla

9 commenti:

Anonimo ha detto...

vorrei sapere sei il cracklé monocomponente fa le crepee anche ai disegni o no? grazie.
grazie, rossy
email to: b-m@hotmail.it

Dayla ha detto...

In realtà è solo un'illusione ottica, dovuta alla trasparenza della carta,
ciao

angela ha detto...

ciao per il momento voglio dirti quanto mi piace il tuo blog!! e ringraziarti per tutte le spiegazioni io devo provare il cracklè monocomponente e con le tue indicazioni spero proprio di farcela.
GRAZIE DI TUTTO e .... a presto
angela

Dayla ha detto...

Grazie Angela di seguire il mio blog, a presto!

Anonimo ha detto...

Sto facendo un corso di decoupage e ho fatto un orologio con il cracklé che mi è venuto male. Ora leggendo i tuoi consigli credo l'errore sia stato quando sopra il cracklé con la spugnetta grande ho passato il colore. in pratica immergevo la spugna di colore e poi la comprimevo come un timbro, quella che fa il corso così mi ha detto di fare. e le crepe dove non si sono formate e dove si erano formate erano orribili. tu che ne pensi? come posso migliorare

Rachele ha detto...

Sto facendo un corso di decoupage e ho fatto un orologio con il cracklé che mi è venuto male. Ora leggendo i tuoi consigli credo l'errore sia stato quando sopra il cracklé con la spugnetta grande ho passato il colore. in pratica immergevo la spugna di colore e poi la comprimevo come un timbro, quella che fa il corso così mi ha detto di fare. e le crepe dove non si sono formate e dove si erano formate erano orribili. tu che ne pensi? come posso migliorare

Dayla ha detto...

Cara Rachele, per un buon risultato in questa tecnica è importante è usare la spugnetta con mano leggera, ciao!

Rachele ha detto...

Grazie, la prossima volta non presso con la spugnetta allora, ma faccio leggermente, spero bene! ciao

sabina ha detto...

volevo alcune precisazioni,purtroppo ancora nn tanto abile con questa tecnica del crakele',quindi,la differenza del monocompnente e' quella dopo la passata del crake,subito dopo si stende il colore acrilico e aspettare le crepe,mentre col biocompnente che il crake,viene passato dopo il colore? e naturalmente prima del lucido? ....e la porporina? si puo' passare in entrambi i crakele'?...grazie